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CIO' CHE SI DEVE SAPERE...

Il cancro della mammella è la prima causa di morte per tumore nelle donne dai 50 ai 70 anni, con maggiore percentuale di incidenza tra i 50 ed i 65 anni ed una percentuale minore dai 40 ad i 50 anni.

 

Questo è il motivo principale per il quale i programmi di screening del tumore della mammella si rivolgono alla popolazione femminile con età compresa tra 50 e 69 anni. Recentemente vi è la possibilità di dare inizio a programmi con fascia d'età inferiore (40 - 49 anni).

L'esame mammografico è a tutt'oggi la metodica d'indagine che più delle altre consente la possibilità di arrivare ad una diagnosi precoce per tumore mammario; ovvero è la metodica d'indagine con maggiore sensibilità (capacità di individuare una lesione) e maggiore specificità (capacità di identificare la natura della lesione) rispetto all'esame clinico (visita) ed ecografico.

Tale diversità di valore diagnostico delle differenti metodiche è accentuato dalla diversa struttura della mammella nelle varie fasce d'età, per cui si può ragionevolmente suddividere la diversa scelta d'esame in rapporto all'età della donna.

... E FARE DI CONSEGUENZA
Effettuare l'autopalpazione in posizione sdraiata per rilevare eventuali anomalie.
Completare l'autopalpazione anche in posizione eretta.
Osservare il seno per eventuali asimmatrie o irregolarità superficiali portando le mani sui fianchi, leggermente curvi verso l'anvanti...
...eretti, sollevando le braccia...
...ed in posizione eretta con le braccia lungo i fianchi.
 


E'
buona abitudine effettuare l'autopalpazione del seno mensilmente, subito dopo il ciclo mestruale, sempre nello stesso modo, nella maniera più abituale possibile, per consolidare nel tempo il ricordo di ciò che si rileva abitualmente nel proprio seno e rendersi conto, quindi, di eventuali cambiamenti.

L'Autoesame del seno, ancorchè non consenta una precoce rilevazione di lesioni molto piccole, non palpabili, consente tuttavia, alla persona attenta che lo effettua d'abitudine, la possibilità di rilevare quei piccoli cambiamenti di densità e di struttura presenti soprattutto nei casi a rapido sviluppo, ed evitarne quindi la rilevazione in fase tardiva.

D'altra parte è evidente che la donna che effettua regolarmente l'Autoesame del proprio seno possiede una sensibilità maggiore nell'evidenziare un qualsivoglia cambiamento rispetto a chi l'autopalpazione la effettua in maniera saltuaria o casuale, con conseguente possibilità di approfondire le metodiche d'indagine in maniera mirata, relativamente al sintomo presentato dalla donna.

Donne di età fino ai 35-40 anni:
- effettuare l'Autoesame mensile del seno sempre nella maniera più abituale possibile;
- raffrontare con il proprio medico di fiducia ciò che d'abitudine si palpa con quanto eventualmente rilevato dal sanitario;
- in caso di discordanza, effettuare un approfondimento diagnostico clinico (visita) ed ultrasonografico (ecografia) da parte di personale esperto che sulla base di quanto rilevato, stabilirà la necessità di effettuare anche l'esame mammografico ed eventuale esame citologico della lesione evidenziata.

Donne di età oltre i 40 anni:
-
effettuare sempre l'Autoesame del seno così come suddetto;
- raffrontare con il proprio medico di fiducia, nel corso di eventuale visita, ciò che d'abitudine si palpa;
- praticare periodicamente, anche in assenza di variazioni cliniche, l'esame mammografico.

Sarà compito del personale medico esperto in diagnostica senologica stabilire di volta in volta la necessità di integrare l'esame mammografico con l'ecografia.

Va specificato che l'esame mammografico, soprattutto nelle fasce d'età più giovani, può in alcuni casi non rilevare lesioni tumorali, che sono invece apprezzabili all'esame clinico ed all'ecografia.
Deve essere pur tuttavia detto, che l'esame ecografico non può essere consigliato sempre come esame di routine nella diagnosi precoce, in quanto non garantisce lo studio globale della mammella nè l'individuazione di lesioni infracliniche (non palpabili) rilevate, in percentuale maggiore, dall'esame mammografico.

Donne di età oltre i 50 anni:
-
nelle donne in menopausa, l'Autoesame sarà determinato dalla donna stessa, sulla base della propria esperienza, nel valutare il giorno migliore del mese quando effettuare l'autopalpazione;
- deve essere sempre effettuata la mammografia;

- va fortemente sconsigliato, il ricorso all'esame ecografico di routine, in assenza di obbiettività clinica o mammografica.

La struttura mammaria della mammella di una donna adulta, in periodo post menopausale è, infatti, caratterizzata da una preminente componente adiposa rispetto al tessuto ghiandolare.
Tale caratteristica dei tessuti ostacola notevolmente una corretta indagine ecografica, con probabilità di incorrere, di frequente, in esami falsamente negativi e con rinuncia da parte della donna a praticare la mammografia, che in queste condizioni, al contrario, presenta una capacità diagnostica notevolmente superiore.

 

 
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