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| Effettuare
l'autopalpazione in posizione sdraiata per rilevare
eventuali anomalie. |
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| Completare
l'autopalpazione anche in posizione eretta.
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| Osservare
il seno per eventuali asimmatrie o irregolarità
superficiali portando le mani sui fianchi, leggermente
curvi verso l'anvanti... |
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| ...eretti,
sollevando le braccia... |
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| ...ed
in posizione eretta con le braccia lungo i fianchi. |
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E' buona abitudine effettuare l'autopalpazione
del seno mensilmente, subito dopo il ciclo mestruale,
sempre nello stesso modo, nella maniera più abituale
possibile, per consolidare nel tempo il ricordo di ciò
che si rileva abitualmente nel proprio seno e rendersi
conto, quindi, di eventuali cambiamenti.
L'Autoesame
del seno, ancorchè non consenta una precoce rilevazione
di lesioni molto piccole, non palpabili, consente tuttavia,
alla persona attenta che lo effettua d'abitudine, la
possibilità di rilevare quei piccoli cambiamenti di
densità e di struttura presenti soprattutto nei casi
a rapido sviluppo, ed evitarne quindi la rilevazione
in fase tardiva.
D'altra
parte è evidente che la donna che effettua regolarmente
l'Autoesame del proprio seno possiede una sensibilità
maggiore nell'evidenziare un qualsivoglia cambiamento
rispetto a chi l'autopalpazione la effettua in maniera
saltuaria o casuale, con conseguente possibilità di
approfondire le metodiche d'indagine in maniera mirata,
relativamente al sintomo presentato dalla donna.
Donne di età fino ai 35-40 anni:
- effettuare l'Autoesame mensile del seno sempre nella
maniera più abituale possibile;
- raffrontare con il proprio medico di fiducia ciò che
d'abitudine si palpa con quanto eventualmente rilevato
dal sanitario;
- in caso di discordanza, effettuare un approfondimento
diagnostico clinico (visita) ed ultrasonografico
(ecografia) da parte di personale esperto che
sulla base di quanto rilevato, stabilirà la necessità
di effettuare anche l'esame mammografico ed eventuale
esame citologico della lesione evidenziata.
Donne
di età oltre i 40 anni:
- effettuare sempre l'Autoesame del seno così come
suddetto;
- raffrontare con il proprio medico di fiducia, nel
corso di eventuale visita, ciò che d'abitudine si palpa;
- praticare periodicamente, anche in assenza di variazioni
cliniche, l'esame mammografico.
Sarà
compito del personale medico esperto in diagnostica
senologica stabilire di volta in volta la necessità
di integrare l'esame mammografico con l'ecografia.
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