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MODALITA' DEL PROGRAMMA DI SCREENING

 
PROGETTO ERA
PREMESSA
DESCRIZIONE DEL PROGRAMMA DI SCREENING
SCHEMA RIASSUNTIVO DEL PROGRAMMA DI SCREENING
ATTIVITA' DIAGNOSTICA DI 1° LIVELLO E 2° LIVELLO
ORGANIZZAZIONE DEL PROGRAMMA DI SCREENING (DIAGRAMMA)
PROTOCOLLO DIAGNOSTICO - Prof.Alessandro Vella
PROTOCOLLO TERAPEUTICO- Dott.Giovanni Pagano
TRATTAMENTO POST CHIRURGICO - Dott.Linda Maria Fabi, Dott. Corrado Nunziata
PROTOCOLLO RIABILITATIVO - Dott.C. Pilati

L'INTERVENTO PSICOLOGICO - Dott.Laura Manciati

L'INTERVENTO PSICOTERAPEUTICO
LE RAGIONI DELLA SPERANZA
- Dott. Elisabetta Vella

 

LE RAGIONI DELLA SPERANZA
(a cura della Dott. Elisabetta Vella)

 
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L’obiettivo che ci siamo proposti è quello di aiutare la donna sin dal momento della diagnosi di tumore al seno, seguendola lungo tutto l’iter di malattia, in modo che possa trovare ragioni di speranza per poter continuare una vita significativa in ambito familiare e sociale.

Per far questo vengono organizzati gruppi di terapia in seno ai quali la donna può trovare un posto sicuro in cui poter esprimere i propri sentimenti di rabbia, di paura, di angoscia.

Sentimenti che si accompagnano alle prime fasi del processo di malattia dal quale la donna stessa, pian piano, imparerà a prendere le distanze elaborando tale evento in modo sano ed evitando di identificarsi con esso.

Il nostro intervento è volto al recupero della identità femminile che in questa particolare situazione nosografia, viene investita negativamente in maniera talora drammatica.

Il recupero della propria femminilità come immagine di sé, aiuterà la donna a superare un momento di grave disagio, elaborando una nuova immagine del proprio corpo, passando attraverso un processo di accettazione della sua situazione.

Nella condivisione del gruppo, gruppo formato da altre donne che in tempi diversi hanno vissuto questa esperienza, la donna operata troverà le ragioni per uscire dalla sua personale disperazione ed imparerà a trovare modi efficaci per poter comunicare e proteggere oltre se stessa anche il proprio contesto familiare.

Ciò comporta l’apprendimento da parte della donna, specialmente se ha figli in età evolutiva, di una modalità relazionale protettiva per il suo nucleo familiare e nello stesso tempo rispettosa della sua personale situazione.

Attraverso l’intimità col gruppo e nella condivisione di esperienze analoghe la persona apprenderà esperenzialmente modi efficaci per superare il momento di bisogno. Otterremo, così, una riabilitazione della donna che verrà restituita in modo significativo al suo contesto di appartenenza familiare e sociale.


Dott. Elisabetta Vella
Medico, Psicoterapeuta Analista Transazionale Didatta Supervisore Straordinario Membro dell’European Association of Transactional Analysis Referente per la Comunicazione per il “Progetto Era”ASL RM/H presso il Gruppo Italiano per lo Screening Mammografico

 

 
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